Ubicato all’estremo nord del corso Reginna, il complesso venne istituito nella seconda metà del XVII secolo, per volontà del patrizio maiorese Leonardo Russo, miracolosamente salvatosi dalla peste del 1656.

Retto dai Frati Domenicani, fu sede di cattedra di filosofia, teologia, matematica e filologia. A seguito delle leggi eversive fu soppresso nel 1809, furono sospesi tutti gli insegnamenti e dispersa, purtroppo, la ricchissima biblioteca. Negli anni avvenire i locali furono adibiti a carcere, pretura e ospedale. Quest’ultima destinazione fu data dai militari alleati sbarcati nel 1943. Il complesso è stato in vari modi utilizzati fino al terremoto del 1980, che danneggiandolo gravemente né rese necessaria la chiusura. Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione e restauro.

Leonardo Russo

sandomenico03.jpg (60303 byte)Leonardo Russo, patrizio maiorese, dopo la morte della moglie Angela Mostaccioli e dei figli causa la pestilenza avuta a Maiori nell’anno 1650, decise di donare parte dei suoi beni all’Ordine di San Domenico perché fondasse a Maiori un convento con il nome del S.S. Rosario. Per questo Leonardo Russo fece un atto di donazione all’Ordine dei Predicatori della Provincia del Regno. Il documento fu firmato dal provinciale Frà Domenico in presenza del notaio Giromino D’Arminio il 27 ottobre 1656. Nello stesso atto, il nobile Russo, donò e destinò tutti i suoi beni al monastero di Santa Maria della Porta a Salerno.

Il 25 settembre del 1658 Leonardo Russo ratificò la sua decisione con un altro atto, redatto dal notaio Diego Costantino di Napoli e firmato dal Reverentissimo Generale Frà Giovanni Battista de Marinis. Fu, così, permesso a Leonardo Russo di usare l’abito bianco dei domenicani, di essere chiamato Frà Domenico e di costruire il convento a Maiori.

  

Cenni su San Domenico di Guzmàn e l’Ordine Domenicano

 sandomenico04.jpg (53994 byte)Nei secoli XII e XIII a risollevare la società da una crisi religiosa e sociale di estrema gravità e a rinnovare lo spirito secolarizzato furono il monachesimo ed in particolare l’esempio che seppero dare gli uomini che fondarono i diversi ordini.

San Domenico (Caleruega, Burgos 1170 ca. - Bologna 1221), teologo spagnolo fondatore dell'ordine cattolico dei frati domenicani, raccogliendo frutti abbondanti di conversione.

Domingo de Guzmán studiò teologia e filosofia all'università di Palencia; intorno al 1196 divenne canonico della cattedrale di Osma, in Castiglia, dove fu attivamente impegnato in riforme ecclesiastiche locali. Nel 1203 accompagnò Diego de Azevedo, vescovo di Osma, in missione religiosa a Roma; tornando in Spagna rimase colpito dagli abusi del clero e dalla diffusione dell'eresia albigese in Linguadoca, regione della Francia meridionale; comprendendo che la cultura e un'ottima organizzazione consentivano agli albigesi di diffondere la loro dottrina, avviò l'opposizione seguendo lo stesso criterio.

Ottenuta una sede e una chiesa a Prouille, presso Tolosa, Domenico e alcuni suoi compagni condussero una vita di penitenza, studio e preghiera, istituendo nel 1208 un convento femminile e ricevendo nel 1215 l'approvazione ecclesiastica all'istituzione dell'ordine dei frati domenicani. I predicatori di Domenico percorsero l'intera Europa, istruendo non solo la gente comune, ma anche le autorità civili e religiose.

Domenico insisteva sull'importanza della cultura: i suoi frati studiavano teologia all'università di Parigi e diritto canonico all'università di Bologna, e partecipavano alle attività accademiche di Tolosa, Madrid e Roma. Quattro anni dopo il riconoscimento dell'ordine, Domenico fondò sei priorie in Lombardia, quattro in Francia, tre fra la Toscana e Roma, quattro in Provenza e due in Spagna.

Morì durante una campagna missionaria nell'Italia settentrionale e venne canonizzato nel 1234.

I domenicani predicatori e custodi dell'ortodossia.

sandomenico05.jpg (34313 byte)Sostenitori del valore della povertà, i domenicani furono, come i francescani, un ordine mendicante privo di qualsiasi proprietà almeno fino al 1425, quando papa Martino V autorizzò alcuni conventi a gestire ricchezze; tale autorizzazione fu poi estesa all'intero ordine da Sisto IV nel 1477. Il primo convento venne fondato a Tolosa, da dove Domenico, nel 1217, inviò alcuni discepoli in varie città della Francia e in Spagna; sei anni dopo l'ordine si era già stabilito anche in Inghilterra, giungendo poi, alla fine del secolo, ad amministrare oltre cinquanta conventi in tutta Europa.

Conformemente agli scopi del fondatore, i domenicani sono sempre stati attivi nella predicazione e nella lotta contro ogni forma di deviazione dall'ortodossia cattolica: a loro fu affidata l'amministrazione dell'Inquisizione ecclesiastica nonché la supervisione dell'Inquisizione laica spagnola; membro dell'ordine è il teologo personale del papa, una carica istituita inizialmente per san Domenico nel 1218, alla quale fu conferita, a partire dal 1620, l'autorità di permettere o proibire la stampa di qualsiasi pubblicazione religiosa.

Cultura e arte

Oltre a quattro papi e più di 60 cardinali, i domenicani hanno espresso insigni filosofi e artisti: pittori del valore di Beato Angelico e fra' Bartolomeo, pensatori come san Tommaso d'Aquino e sant'Alberto Magno, e altre figure rappresentative della cultura medievale. Domenicani erano anche Vincenzo di Beauvais, autore di un'importante opera enciclopedica, e i mistici tedeschi Eckhart, Suso e Tauler, oltre al riformatore religioso Girolamo Savonarola.

L'ordine ha svolto un ruolo di primo piano anche nell'attività missionaria, fin dai tempi dell'evangelizzazione dell'America latina: Rosa da Lima, prima santa del Nuovo Mondo, apparteneva al terzo ordine domenicano.

Secondo e terzo ordine

Fin dal 1205 fu istituito dallo stesso Domenico un ordine di monache che prese il nome di secondo ordine, mentre al 1220 risale la fondazione della "milizia di Gesù Cristo", associazione di fedeli laici disposti a venire in soccorso della Chiesa con i loro beni, e ad agire anche con le armi contro gli eretici; a questo gruppo si affiancarono, alla fine del XIII secolo, i "fratelli e sorelle della Penitenza", dediti principalmente alla preghiera, che andarono a costituire poi il terzo ordine domenicano.