Amalfi, Cattedrale  Martedì 27 luglio 1999, ore 21.30 

Serata in onore di Antonio Tirabassi  

CONCERT HISTORIQUE n. 2 (seconda serie)


COMUNE DI AMALFI AZIENDA AUTONOMA SOGGIORNO E TURISMO REGIONE CAMPANIA

Il titolo di questo concerto si riferisce direttamente ai "Concerts Historiques" che il musicista amalfitano ANTONIO TIRABASSI organizzò a Bruxelles dal 1911 al 1938. Instancabile studioso e ricercatore, Tirabassi organizzava questi concerti per promuovere l'esecuzione di capolavori dimenticati che giacevano nel Fond Fétis - sezione dei manoscritti - della Bibliothèque Royal di Bruxelles. Egli ricercava, trascriveva, armonizzava e, con l'istituzione dei "Concerts Historiques", mostrava al pubblico i frutti del suo lavoro. Nel CONCERT HISTORIQUE n. 2 della "seconda serie" (così ho voluto intitolare i concerti che oggi includono esecuzioni di suoi lavori inediti o non più eseguiti dopo la sua morte) viene presentata in prima esecuzione una delle sue trascrizioni: il V Concerto per due violini, archi e basso continuo del musicista olandese Willem De Fesch (Alkmaar 1687 - Londra 1761). Il manoscritto è conservato alla Biblioteca del Conservatoire Royal di Bruxelles: T. 40.196 - Transcription et harmonisation De Fesch, VI Concerts pour violon. Si tratta di un lavoro incompleto in quanto manca il VI concerto e la trascrizione presenta evidenti errori, giustificabili solo in una prima stesura a vista. Non esiste traccia di esecuzioni avvenute in passato. Il resto del programma mira a ricreare l'atmosfera di culto della musica antica così come nei Concerts organizzati a Bruxelles da Antonio Tirabassi. 

Antonio Porpora Anastasio  


Programma 

A. SCARLATTI (1660-1725) 
Suite per archi 
Adagio - Minuetto - Aria - Finale: Affettuoso 

F. DURANTE (1684-1755) 
Concerto in fa minore per archi e basso continuo 
Un poco andante - Allegro - Andante - Amoroso - Allegro 

J.S. BACH (1685-1750) 
Concerto in re minore per 2 violini e orchestra BWV 1043 
Vivace - Largo ma non tanto - Allegro 
(solisti: Georg Mönch, Giulia Argentino) 

* * * 

G.B. PERGOLESI (1710-1736) 
Ouverture da "Lo frate 'nnammurato" 
Allegro spiritoso - Andante - Allegro assai 

W. DE FESCH (1687-1761) 
Concerto V in mi minore per 2 violini, archi e basso continuo 
(trascrizione ed armonizzazione di A. TIRABASSI) 
Allegro - Adagio - Allegro 

Concerto I in Do maggiore per 2 violini, archi e basso continuo 
(trascrizione ed armonizzazione di A. TIRABASSI) 
Allegro - Largo e cantabile - Spiritoso 
(solisti: Georg Mönch, Giulia Argentino) 

D. CIMAROSA (1749-1801) 
Concerto in do minore per oboe e archi 
Introduzione: Larghetto - Allegro - Siciliana - Allegro giusto 
(solista: Octavian Cristea Nechita) 

Nuova Orchestra A. Scarlatti di Napoli 



Umberto Garberini nel "ROMA" del 29 luglio 1999, pag. 11. 

Ricordata presso la Cattedrale la figura del musicista Antonio Tirabassi scomparso nel 1947 MUSICA CLASSICA AD AMALFI In scaletta anche il "Concerto" di Domenico Cimarosa Amalfi. Presso la Cattedrale di Amalfi si è svolto il "Concert Historique n. 2" che contribuisce a rilanciare doverosamente la figura e l'opera di musicista e ricercatore di Antonio Tirabassi, concittadino amalfitano nato nel 1882. L'iniziativa viene portata avanti con coraggio e acume da Angelo Tajani e Antonio Porpora Anastasio, sostenuti dalle amministrazioni locali, non risparmiando fatica e viaggi a Bruxelles - città dove Tirabassi morì nel 1947 - alla riscoperta di partiture, aneddoti, libri collegabili al musicista. Le soddisfazioni non mancano visto che in quei due anni di intenso lavoro di ricognizione e di concerti mirati si sono potuti concretizzare apprezzabili risultati: fra questi, è stato riportato "in Patria" l'harmonium appartenuto a Tirabassi, strumento dalle considerevoli possibilità che si vuole restituire alla sua piena efficienza esecutiva mediante un appropriato restauro, e grazie alla collaborazione dei discendenti si ha la disponibilità di documenti e cimeli, fra cui le copie manoscritte - due in francese ed una in italiano - dell'autobiografia "Vita di Musicista", fondamentale per ricostruire le tappe dell'esistenza e la concezione estetica tirabassiana. Il concerto dello scorso martedì ha riproposto in prima esecuzione il "V concerto per due violini" di Willem De Fesch, musicista olandese del periodo barocco, fra quelli studiati e ritrascritti appassionatamente da Tirabassi, dedito ad un'incessante opera di analisi della musica antica da Monteverdi a Bach, a Corelli e Scarlatti e relativa divulgazione pubblica viva attraverso i concerti che organizzò a Bruxelles dal 1911 al 1938, denominati appunto "Concerts Historiques". Con lo stesso fervore hanno suonato i solisti Georg Mönch, dalla "cavata" potente su un giovanissimo violino del liutaio De Francesco, e Giulia Argentino, accompagnati dal gruppo d'archi della Nuova Orchestra A. Scarlatti con al clavicembalo Marianna Meroni. Di De Fesch abbiamo inoltre ascoltato anche il primo dei Concerti per due violini, che al pari dell'altro mostra le caratteristiche più tipiche del Sei-Settecento: sontuosità di linee melodiche, abbondanti di fioriture, ritmi energici ed incalzanti, chiaroscuri dinamici, il tutto condotto su una base armonica spesso ardita che presumibilmente è il frutto dell'intervento di Tirabassi e successivi. Di contorno, fedelmente all'intuizione filologica del musicista amalfitano, erano presenti in locandina la "Suite" di A. Scarlatti e il "Concerto" in fa minore di Durante, entrambi per orchestra d'archi come l'Ouverture da "Lo frate 'nnammurato" di Pergolesi e il celebre "Concerto" in re minore per 2 violini di Bach e, per finire, il "Concerto" in do minore di Cimarosa, finemente interpretato da Octavian Cristea Nechita, conclusivo omaggio alla tradizione italiana e napoletana in particolare che, come affermava orgogliosamente Tirabassi e non solo lui, tanto ha insegnato al mondo musicale.